Gli standard di trazione delle plastiche, quali ASTM D638 e ISO 527-2, coprono un intervallo di materiali plastici e calcoli, comprendendo il Rapporto di Poisson – un calcolo che ha dimostrato di essere uno dei calcoli più difficili per ottenere risultati ripetibili e accurati.
Studi di riproducibilità hanno dimostrato una grande variazione nella misura del rapporto di Poisson, rivelando risultati incoerenti tra i laboratori, all’interno dei singoli laboratori. La difficoltà di misurare il coefficiente è dovuto direttamente alla misura della deformazione trasversale ed assiale, fornendo la deformazione a due dimensioni quando il materiale è sottoposto a stress costante. Questo rapporto è idealmente costante all’interno della regione elastica del materiale isotropo ed omogeneo.
Il rapporto di Poisson è in genere misurato a valori di deformazione tra 0.05% e 0.25%. un estensimetro con adeguata accuratezza è importante per ottenere risultati accettabili. A seconda dello standard utilizzato, può essere necessario un estensimetro con particolari specifiche di accuratezza. Per ASTM D638, l’estensimetro deve essere in grado di misurare la deformazione con accuratezza di almeno dell’1%.
Per la maggior parte delle plastiche, si suggerisce di utilizzare estensimetri biassali – estensimetri ad alta risoluzione che misurano simultaneamente la deformazione assiale e quella trasversale. È importante selezionare morse adeguate per ottenere risultati coerenti. Si suggerisce in genere di utilizzare morse pneumatiche che agiscono lateralmente dal momento e sono auto allineate con pressioni di vincolo regolabili che permettono di avere le stesse pressioni di vincolo da un provino all’altro.
In aggiunta alla selezione dell’apparecchiatura, è importante configurare un adeguato metodo di prova per ottenere risultati accurati e ripetibili. Si è trovato che un precarico migliora la ripetibilità dei risultati eliminando le forze di compressione sui provini spesso si hanno quando sono inizialmente disposti nelle morse. Le forze di compressione possono provocare la flessione dei provino, così senza un adeguato precarico, la misura di deformazione assiale e trasversale possono essere prese quando il provino è in flessione, producendo risultati inaccurati. Il valore del precarico dovrebbe essere alto abbastanza da tenere teso il provino senza allungarlo.
Software, quali Bluehill®, includono precarico automatico come parametro standard. Comunque, non tutti i software hanno questo parametro. In questi casi, gli operatori possono applicare precarichi manualmente modificando la posizione della traversa prima di iniziare la prova. È importante azzerare gli estensimetri assiale e trasversale dopo che il precarico viene applicato. In aggiunta al precarico, un adeguato rateo di campionamento è importante. Per materiali molto rigidi, si consiglia di adoperare ratei di campionamento da 500 Hz. Per altri materiali, sono sufficienti ratei di campionamento più bassi.