Le molle a flessibilità variabile vengono impiegate in una varietà di sospensioni, ad esempio su automobili, camion e veicoli da turismo, per migliorare la sicurezza e la qualità della guida su ogni tipo di terreno. Diversamente dalle molle standard, le molle a flessibilità variabile si caratterizzano per la loro rigidità variabile (ovvero la flessibilità differenziata) quando sottoposte a compressione. Per garantire che le molle rispondessero come previsto, abbiamo misurato ogni coefficiente di carico utilizzando un tester per molle della Serie SF e il software per prove su molle di Partner™.
La Figura 1 mostra il carico relativo alla curva di altezza per una molla "dual rate". La chiave per il successo delle prove di una molla a flessibilità variabile è la definizione accurata del punto di transizione, caratterizzato da una variazione graduale della pendenza tra uno stadio e l'altro. In poche parole il metodo utilizza il coefficiente elastico ad altezze superiori al punto di transizione (flessibilità 1) e ad altezze inferiori al punto di transizione (flessibilità 2) per definire le due linee che si prolungano oltre il punto di transizione, come mostra la Figura 2. L'intersezione tra le due linee può essere utilizzata per definire con precisione l'altezza di transizione (Lt) e il carico di transizione (Ft).
Questo metodo è replicabile all'infinito per soddisfare i requisiti per altri tipi di molle a flessibilità variabile. Il software per le prove su molle Partner può essere configurato anche per calcolare punti di transizione multipli per le molle con oltre due coefficienti di flessibilità.